Le mie ultime letture sono quelle dei
mesi estivi, e si tratta di libri abbastanza "leggeri"
tranne uno.
Inizio con due libri del mio amore letterario,
Grisham.
Ho letto "Il Broker" e
"L'Innocente"
Il Broker e' una vicenda
appassionante su un faccendiere di Washington che, dopo essere caduto
in disgrazia, viene inserito in un programma di protezione della CIA
fuori dagli USA (dalla lettura si capira' il perche' di questa
scelta). E dove viene mandato questo gentiluomo? Ma in Italia,
naturalmente, a Treviso prima e a Bologna dopo.
E' molto
interessante la descrizione dell'Italia fatta da un americano, delle
nostre abitudini, dei nostri pregi e difetti.
Grisham ama
l'Italia, e c'e' un altro libro DELIZIOSO ambientato a Parma (non e'
un legal thriller, ma solo un romanzo), "Il Professionista"
sul mondo del football americano qui in italia, a meta' fra
l'amatoriale e l'organizzato.
Sono due libri che consiglio
senza dubbio, come anche
"L'Innocente".

La
storia raccontata non e' una vicenda che lascia con il fiato sospeso,
non ci sono legali affascinanti, inseguimenti mozzafiato o arringhe
appassionate.
Non credo che ne faranno un film, perche' molto
semplicemente e' una vicenda VERA.
Ed e' allucinante pensare che
questa storia sia accaduta realmente nella civilissima America, la
patria del diritto, della liberta', e di tutti quegli emendamenti che
in questa storia sono stati calpestati senza ritegno.
Da leggere
per meditare.
Ho letto diversi romanzi suggeriti sul
giornalino "Il Libraio", e due di questi stranamente
avevano una ambientazione analoga: Parigi durante la seconda guerra
mondiale nei ricordi di una adolescente
ebrea.
"L'Astrologo"
di Carla Montero e' una vicenda interessante, si svolge su due piani
temporali, a Parigi durante la guerra e nella Spagna e nella Francia
di oggi.
Il filo conduttore e' la ricerca di un quadro misterioso,
ma la parte ambientata nella Parigi occupata e' molto affascinante,
anche se tristemente
violenta.

Anche
"Finche' le stelle saranno in cielo" di Kristin Harmel
prende spunto dai ricordi di una giovane donna nella Parigi della
guerra, ma qui la vicenda comincia a Cape Cod, e il filo conduttore
sono...i dolci! Si, questa storia drammatica viene raccontata dando
il posto d'onore ad alcune preparazioni di pasticceria, che fra
l'altro ci regaleranno il colpo di scena finale.
Ogni capitolo
comincia con una ricetta, e tutta la storia "odora" di
cannella e
caramello.
L'altro
romanzo che ho letto e' "Le parole del nostro destino" di
Beatriz Williams.
Due piani temporali, New York oggi e l'Alsazia
nel 1916, in alcuni punti e' davvero sconnesso e incoerente, ma e'
scritto bene, e si legge con piacere.
Ho letto "L'educazione
delle Fanciulle" della Littizzetto e di Franca Valeri.
Non mi ha entusiasmato, ormai la
Lucianina e' un personaggio televisivo, ed ' difficile leggerla senza
sentire in testa la sua vocetta. Molto più godibili le parti scritte
da Franca Valeri, un'attrice che ha un linguaggio eccezionale, una
scelta di termini e uno stile che secondo me merita di essere
assaporato spesso. Non so se vi capita di vedere vecchi pezzi di
buona TV in quei programmi tipo DaDaDa o TecheTecheTe: il linguaggio
di Franca Valeri e' sempre impeccabile, e anche in questo libro si
apprezza la sua "educazione".
Altro consiglio
letterario, quello di Daria Bignardi, che mi ha spinto a leggere
"Canada" di Richard Ford.

Non e' un romanzetto, in alcuni
punti anzi e' piuttosto pesante.
La vicenda e' tormentata, anche
se narrata con semplicita'.
Non ci sono colpi di scena, ne'
vicende misteriose. Il pregio maggiore di questo libro e' la
descrizione dei personaggi, praticamente dipinti. Vedi davanti a te i
genitori del protagonista, la sorella, e i loschi figuri che incontra
in Canada, in una natura selvaggia ma accogliente.
E' un libro che
vuole tempo, non e' leggerissimo ma in molto punti e' affascinante.