venerdì 13 dicembre 2013

Giro della Sicilia in quattro giorni, su richiesta di un amico -


Gio 17/4 Arrivo volo AZ FCO-PMO ore 11.30 – Arrivi, vai in hotel, ti sistemi, e passi il pomeriggio e la serata a Palermo. 

Ven 18/4 – Palermo la mattina, e il pomeriggio a Monreale (solo 9 km); la cattedrale e il chiostro sono splendidi. 

Sab 19/4 Partenza da Palermo verso S.Vito Lo Capo – (sono 112 km) Se ce la fai, ti puoi fermare alla Riserva dello Zingaro (13 km da San Vito), dipende dal meteo – Pranzo a San Vito (a base di cous cous, mi raccomando) e dopo 37 km sei ad Erice, molto bella e suggestiva.Altri 69 km e sei a Mazara del Vallo, dove puoi pernottare (non prima di avere mangiato una cena di pesce e un cannolo “da urlo”- 

Dom 20/4 - Mazara, Museo del Satiro Danzante (se e’ aperto, e’ Pasqua) – dopo il Museo, ti dirigi verso Agrigento, e ti puoi fermare a Menfi e a Sciacca (due località molto carine); sono 116 km in tutto - Cena ad Agrigento

 Lun 21/4 – La mattina la dedicherai tutta ai Templi di Agrigento , ma prima accertati che il sito sia aperto – Pomeriggio verso Cefalu’ (sono 158 km) – Cefalu’ ha una splendida Cattedrale, il Museo Mandralisca, un centro storico notevole. Serata e Cena a Cefalu’ – Pernottamento in zona (p.e. Campofelice di Roccella dovrebbe avere una buona recettività alberghiera, o la zona di Solunto, Santa Flavia-Solanto,Sant’Elia, Porticello…tutte località incantevoli) -

 Mar 22/4 Ti svegli, ti organizzi senza fretta, e vai dritto in Aereoporto, perche’ la strada e’ piuttosto trafficata - Partenza Volo AZ PMO-FCO ore 12.20

mercoledì 20 novembre 2013

Anaffettiva


Non so che pensare....ho avuto una notizia pessima, un amico d'infanzia è morto, improvvisamente.
Mio fratello è distrutto, mia madre ha pianto.....io non riesco ad essere addolorata. 
Esprimo cordoglio, dico che mi dispiace, ma non "sento" il dolore.
È una cosa che mi succede da quando mio padre è stato male, da quando il dramma è entrato nella mia vita.
Da allora nessun dolore mi ha più colpito.
Nemmeno la morte di mia nonna, di mio padre, mi ha fatto sentire dolore.

Che sia diventata anaffettiva?

venerdì 15 novembre 2013

Autocritica



Stasera sono stanchissima, non vedo l'ora di andare a dormire. 

Sono anche un po' pensierosa, qualche piccola difficoltà relazionale, ma stamattina ho fatto una cosa che non è da me, mi sono voltata malissimo con un cliente, ho gestito malissimo una criticità nemmeno delle peggiori. 

Un po' mi vergogno, non riesco a trovare una giustificazione valida.....sicuramente la consapevolezza di essere nel giusto, un atteggiamento petulante dell'interlocutore.

Ma io ho esagerato, ecco, e non era nemmeno necessario.

sabato 14 settembre 2013

Letture estive 2013

Le mie ultime letture sono quelle dei mesi estivi, e si tratta di libri abbastanza "leggeri" tranne uno.

Inizio con due libri del mio amore letterario, Grisham.

Ho letto "Il Broker" e "L'Innocente"



Il Broker e' una vicenda appassionante su un faccendiere di Washington che, dopo essere caduto in disgrazia, viene inserito in un programma di protezione della CIA fuori dagli USA (dalla lettura si capira' il perche' di questa scelta). E dove viene mandato questo gentiluomo? Ma in Italia, naturalmente, a Treviso prima e a Bologna dopo.
E' molto interessante la descrizione dell'Italia fatta da un americano, delle nostre abitudini, dei nostri pregi e difetti.
Grisham ama l'Italia, e c'e' un altro libro DELIZIOSO ambientato a Parma (non e' un legal thriller, ma solo un romanzo), "Il Professionista" sul mondo del football americano qui in italia, a meta' fra l'amatoriale e l'organizzato.



Sono due libri che consiglio senza dubbio, come anche "L'Innocente".



La storia raccontata non e' una vicenda che lascia con il fiato sospeso, non ci sono legali affascinanti, inseguimenti mozzafiato o arringhe appassionate.
Non credo che ne faranno un film, perche' molto semplicemente e' una vicenda VERA.
Ed e' allucinante pensare che questa storia sia accaduta realmente nella civilissima America, la patria del diritto, della liberta', e di tutti quegli emendamenti che in questa storia sono stati calpestati senza ritegno.
Da leggere per meditare.

Ho letto diversi romanzi suggeriti sul giornalino "Il Libraio", e due di questi stranamente avevano una ambientazione analoga: Parigi durante la seconda guerra mondiale nei ricordi di una adolescente ebrea.



"L'Astrologo" di Carla Montero e' una vicenda interessante, si svolge su due piani temporali, a Parigi durante la guerra e nella Spagna e nella Francia di oggi.
Il filo conduttore e' la ricerca di un quadro misterioso, ma la parte ambientata nella Parigi occupata e' molto affascinante, anche se tristemente violenta.



Anche "Finche' le stelle saranno in cielo" di Kristin Harmel prende spunto dai ricordi di una giovane donna nella Parigi della guerra, ma qui la vicenda comincia a Cape Cod, e il filo conduttore sono...i dolci! Si, questa storia drammatica viene raccontata dando il posto d'onore ad alcune preparazioni di pasticceria, che fra l'altro ci regaleranno il colpo di scena finale.
Ogni capitolo comincia con una ricetta, e tutta la storia "odora" di cannella e caramello.



L'altro romanzo che ho letto e' "Le parole del nostro destino" di Beatriz Williams.
Due piani temporali, New York oggi e l'Alsazia nel 1916, in alcuni punti e' davvero sconnesso e incoerente, ma e' scritto bene, e si legge con piacere.

Ho letto "L'educazione delle Fanciulle" della Littizzetto e di Franca Valeri.



Non mi ha entusiasmato, ormai la Lucianina e' un personaggio televisivo, ed ' difficile leggerla senza sentire in testa la sua vocetta. Molto più godibili le parti scritte da Franca Valeri, un'attrice che ha un linguaggio eccezionale, una scelta di termini e uno stile che secondo me merita di essere assaporato spesso. Non so se vi capita di vedere vecchi pezzi di buona TV in quei programmi tipo DaDaDa o TecheTecheTe: il linguaggio di Franca Valeri e' sempre impeccabile, e anche in questo libro si apprezza la sua "educazione".

Altro consiglio letterario, quello di Daria Bignardi, che mi ha spinto a leggere "Canada" di Richard Ford.




Non e' un romanzetto, in alcuni punti anzi e' piuttosto pesante.
La vicenda e' tormentata, anche se narrata con semplicita'.
Non ci sono colpi di scena, ne' vicende misteriose. Il pregio maggiore di questo libro e' la descrizione dei personaggi, praticamente dipinti. Vedi davanti a te i genitori del protagonista, la sorella, e i loschi figuri che incontra in Canada, in una natura selvaggia ma accogliente.
E' un libro che vuole tempo, non e' leggerissimo ma in molto punti e' affascinante.


mercoledì 4 settembre 2013

Non ci posso credere.....

No, non ci posso credere....come si fa ad essere su due livelli differenti di comunicazione?
Un marito che da settimane sente "non vedo l'ora di andare in vacanza da sola con te" come puo' invitare un'altra persona per raggiungerci nelle vacanze?
E per fortuna che i prezzi del volo erano già troppo alti.

Io non so piu' cosa devo fare.
Temo che siamo davvero su due strade diverse, e questo mi spaventa.
Se solo penso alla totale sintonia dei primi tempi, adesso mi pare assurdo che in un momento di mia massima debolezza, perche' credo sia il momento della mia vita in cui io abbia piu' bisogno di aiuto, non trovo il sostegno di chi dovrebbe starmi piu' vicino.

E comincio a ritenere offensivo che ogni volta che mi lamento, mi venga ricordato "Ah, non ti si puo' dire nulla, sei sempre incazzata, gridi sempre"

Si, sono sempre incazzata.....e allora?



venerdì 23 agosto 2013

Dubbio

E se andassi alla fiera del tempo libero di Vicenza?

martedì 30 aprile 2013

La saggezza del Leopardo (Nesbo)

Da qualche tempo mi interrogo sull'eutanasia, sui confini di quello che e' giusto e quello che non lo e', sull'accanimento e sulle cure.
O forse sarebbe piu' corretto dire che NON mi interrogo, perche' appena provo a pensarci, e' come se la mia capacita' di pensare scappasse, e restasse una zucca vuota al posto del cervello.

Razionalmente non sono riuscita a capirlo, ma domenica ho letto un brano del "Leopardo" di Jo Nesbo, e ho cominciato a capire perche' non riesco a pensare razionalmente a questo argomento.

Il padre di Harry e' in ospedale, paziente terminale, e gli chiede di aiutarlo a morire. Lui si rifiuta, e ne parla con Sigurd Altman, l'infermiere del reparto.

Harry si stropicciò il collo. - Non è che ho principî tipo l'inviolabilità della vita o cavolate simili. La mia è pura e semplice debolezza. Anzi, vigliaccheria. Accidenti, Altman, non è che hai qualcosa da bere qui?


Sigurd Altman scosse la testa. Harry non sapeva se in risposta alla sua domanda o a quello che aveva detto prima. Forse tutt'e due le cose.

- Non puoi svilire i tuoi sentimenti così, Harry. Cerchi di scantonare il fatto che tu, come chiunque altro, sei guidato dai concetti di giusto e sbagliato. Forse il tuo intelletto non possiede tutte le argomentazioni per spiegare questi concetti, ma sono comunque radicati in te molto, ma molto profondamente. Giusto e sbagliato. Forse sono cose che i tuoi genitori ti hanno raccontato quando eri piccolo, una fiaba con la morale che ti ha letto la nonna, un episodio che è successo a scuola e ti è sembrato ingiusto e su cui hai riflettuto molto. La somma di tutte queste cose semidimenticate -.

Altman si sporse in avanti. - «Profondamente radicate» è comunque un'espressione molto azzeccata. Perché dice che forse non riesci a vedere la radice, giù in fondo, e malgrado ciò non ti schiodi di lì, continui a vagare in tondo, è quello il posto cui appartieni. Cerca di accettarlo, Harry. Accetta la radice.





lunedì 18 marzo 2013

La vita continua....per gli altri!

Purtroppo mi rendo conto di essere in un pantano. Mi sento nelle sabbie mobili. Potrei copia/incollare una mia riflessione del 6/9/2011, e ancora oggi mi sento cosi'.

Perche' mi sta venendo il panico? Sto partendo per una vacanza sognata da tempo, le valigie sono pronte, non lascio nulla in sospeso, a casa tutto tranquillo...eppure ho un nodo allo stomaco, tremo, e ho paura.


Paura di cosa?

Senso di colpa per partire e lasciare mia madre sola, paura per quello che puo' accadere mentre sono lontana, vergogna per quello che possono pensare le persone, senso del dovere nei confronti di mio marito.

E tutto questo non mi fa dormire, non mi fa assaporare il qui e ora, i bei giorni che mi aspettano, la bella esperienza che andro' a fare.

Credo sia un fatto di radici culturali (cattoliche), di educazione (responsabile) e di carattere (perfezionista e accentratore)

Mi compatisco e vorrei essere diversa.


lunedì 4 marzo 2013

Scrivendo per il forum.....

Voglia di sole, voglia di mare, voglia di partire, voglia di ricordare -