(75) No, no...cosi' non va.....devo stare più calma. Devo imparare a distinguere i problemi reali dalle eventualita' remote, le preoccupazioni dalle mie fobie. Devo affrontare le cose ad una ad una. Non devo affollare la mente con le negativita', e devo evitare di ingigantire le incomprensioni e le piccole cose spiacevoli, dando alle cose il giusto valore.
giovedì 29 luglio 2010
No, no...cosi' non va!
(75) No, no...cosi' non va.....devo stare più calma. Devo imparare a distinguere i problemi reali dalle eventualita' remote, le preoccupazioni dalle mie fobie. Devo affrontare le cose ad una ad una. Non devo affollare la mente con le negativita', e devo evitare di ingigantire le incomprensioni e le piccole cose spiacevoli, dando alle cose il giusto valore.
martedì 27 luglio 2010
Mettiamo le cose in chiaro......
(72) Oggi ho dovuto rendermi antipatica, ma credo che sia meglio chiarire le cose prima, e poi migliorare i rapporti, che non fare la simpatica, e d'improvviso litigare.
Certe volte mi comporto da babbea, ma perche' lo voglio io,
Su alcune cose tiro fuori le unghie subito.
E oggi l'ho fatto, sorprendendo un pò di gente che credeva che fossi una donnina di marzapane.
Magari domani saro' piu' simpatica.
Certe volte mi comporto da babbea, ma perche' lo voglio io,
Su alcune cose tiro fuori le unghie subito.
E oggi l'ho fatto, sorprendendo un pò di gente che credeva che fossi una donnina di marzapane.
Magari domani saro' piu' simpatica.
giovedì 22 luglio 2010
Stella di Natale

(68)Per la prima volta ho un piccolo essere vivente che dipende da me, di cui mi prendo cura, e che risponde alle mie attenzioni. La mia piantina di Stelle di Natale, che mi hanno regalato a Dicembre ed è ancora viva e vegeta. Forse perche' l'ho tenuta in ufficio e li' prendeva sempre luce naturale, e non c'era il riscaldamento. Adesso è a casa a mare, in giardino, al riparo dal sole diretto, annaffiata ogni due giorni.
Ci parlo e le racconto le cose, e lei è sempre piu' verde e fa le foglioline nuove. Chissa' se fara' i fiori rossi?
domenica 18 luglio 2010
Potevo mai sapere......??????

(65)Che ne potevo sapere quindici giorni fa? Ormai il ciclo non mi viene più in maniera naturale, deve essere stimolato. E il ciclo di ormoni dura sette giorni poi un'attesa di tre, ed ecco che arrivano le mestruazioni. Erano tre mesi che non venivano, ho pensato che era arrivato il momento, volevo farlo prima delle ferie per ovvi motivi di bagno e sole.....cosi' ai primi di luglio ho cominciato il Dufaston.
Potevo mai pensare che in questi giorni ci sarebbero state le temperature più alte del secolo, tipo 43 gradi? Potevo mai pensare che un ciclo cominciato il mercoledi' fosse talmente abbondante nel fine settimana da impedirmi di mettere il tampone? Che ne sapevo io che mia suocera, costante minaccia ai miei nervi, sarebbe venuta a trovarci proprio questo fine settimana? Potevo mai sospettare che mia madre, che vive ormai in perenne stato confusionale, decidesse che questo fine settimana lei non avesse "tempo da perdere con le vostre cretinate" ovvero apparecchiare, preparare da mangiare, pulire il bagno (dalla sua incontinenza). Sinceramente non ricordavo che gli ormoni mi rfendessero così irrascibile.
Me lo sono ricordato sabato sera.....e lo hanno notato tutti. Ho dato di matto, davvero di matto.
Purtroppo non si è offeso nessuno, sono ancora tutti qui, e io ho ancora le mie mestruazioni. Almeno oggi pomeriggio ho potuto mettere il costume (con l'assorbente e il pareo!) e sare più fresca.
venerdì 9 luglio 2010
Adios....

(57) Tout passe, tout laisse, tout casse... è arrivato il tempo di lasciare questo ufficio.
Sono arrivata qui a febbraio 2009, stavo malissimo, ma non lo sapevo.
Sono arrivata qui a febbraio 2009, stavo malissimo, ma non lo sapevo.
Pensavo fosse depressione, menopausa, delusione per un incarico non voluto e mai accettato.
E invece era altro.
In questo ufficio sono stata sempre peggio, ho creduto di non essere piu' capace di fare nulla, da qui sono uscita prima di avere l'incidente stradale che mi ha cambiato la vita, qui sono tornata il giorno dopo.
Da questa scrivania ho fatto quella telefonata al Policlino, che mi ha salvato la vita.
In questo ufficio è cominciata la mia rinascita, qui ho capito che non ero io ad essere cambiata, ma solo il mio corpo. Qui ho ritrovato la mia autostima.
In questo ufficio ho capito che la vita e la natura fanno il loro corso, nel bagno in questo corridoio ho pianto tutte le mie lacrime quando ho capito che dentro di me, quella parte che lo negava lo aveva accettato.
In questo ufficio ho cominciato ad aspettare serenamente quello che la natura, la vita, Dio, sicuramente ha gia' previsto...
In questi giorni pensavo che quest'anno e mezzo in questo ruolo, in questo posto, fosse volato come una parentesi inutile, quindici mesi sprecati.
Oggi capisco che questo ufficio custodisce una parte di me, e se un ufficio potesse sorridere, fra qualche giorno mi saluterà sorridendo.
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